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Milani su approvazione rendiconto di gestione 2017

“Il rendiconto di gestione 2017 evidenzia un grande sforzo compiuto da tutta la macchina dell'amministrazione comunale per portare a casa gli obiettivi definiti nel Dup e finanziati nel bilancio di previsione e questo anche grazie all’approvazione a gennaio del bilancio, permettendo cosi’ alle direzioni di svolgere al meglio la loro programmazione e le loro spese. Obiettivi ambiziosi – ha spiegato il consigliere PD Luca Milani – sostenuti da un bilancio che, a fianco di una spesa corrente pari a 568 milioni, dispone anche di 122 milioni di investimenti. La spesa corrente, in diminuzione rispetto all'anno precedente, ha garantito alle direzioni di spendere praticamente quanto preventivato (scostamento solo del 2,7%) e la diminuzione quantificata in 9 milioni è da imputare complessivamente ad una riduzione nelle spese dell'ente: spesa di personale per quasi 4 milioni, acquisto di beni e servizi (beni di consumo e servizi di funzionamento dell'ente → organi di rappresentanza, manutenzioni, utenze e canoni, noleggi, prestazioni professionali ecc. per circa 8 milioni (poi registriamo un incremento di circa 4 milioni da trasferimenti correnti che portano sostanzialmente a comporre la differenza di 9 milioni). Per gli investimenti occorre evidenziare che solo 1/3 circa di tale somma arriva da nuovo indebitamento dell'ente (52 milioni), non viene cioè lasciato in carico alle prossime generazioni nuovo debito pubblico.

 

L'indebitamento del Comune di Firenze è pari a 490 milioni di euro con un tasso medio di interesse del 3,1% ed una vita media residua di 7 anni e 6 mesi e con un indice di indebitamento pari a 2,40% ben al di sotto del limite previsto di legge (10%). La somma dedicata agli investimenti deriva in buona parte da finanziamenti statali, regionali o da altri soggetti somme impiegate nella realizzazione delle linee della tranvia e in numerosi altri interventi legati all’edilizia scolastica, agli impianti sportivi, alla manutenzione di strade e marciapiedi, alla riqualificazione di piazze e verde pubblico ai beni architettonici per la loro cura e conservazione. Va altresì ricordato come questo consiglio si sia espresso per non aumentare i tributi comunali anche per l’anno 2017: Tari tariffa 2016; viene confermato lo sgravio per lavori tramvia alle attività economiche presenti nel tracciato. Irpef 0% sotto i 25 mila euro di reddito e 0,02% sopra Tasi confermata eliminazione pari ad un gettito previsto di 42 milioni di euro Imu aliquote e agevolazioni 2016; introdotte nuove agevolazioni per esercizi storici, librerie nuove aperture e imprese giovanili in aree degradate individuate dalla giunta. Non sono aumentate tantomeno le tariffe, per nessuno dei servizi erogati dal comune di Firenze; rimane a zero la tariffa per la scuola dell’infanzia. Le politiche sulle tariffe e sui tributi sopra ricordati, producono importanti benefici sui cittadini fiorentini in modo particolare verso le famiglie, che vanno nella direzione di fornire loro un aiuto concreto per “fare famiglia a Firenze” (valori confrontabili facilmente tra città). Importanti per il nostro bilancio sono anche le entrate extratributarie (238 ml) che nel 2017 sono aumentate di 10,7 milioni rispetto al 2016 con un incremento dovuto a proventi da parcheggi, da beni immobili non abitativi, da Cosap, bus turistici, biglietti musei civici e card oltre che naturalmente dall’imposta di soggiorno; non trova veridicità – aggiunge Luca Milani – l’affermazione più volte espressa di far quadrare i bilanci con le multe ai fiorentino, per due motivi primo perché l'85% di multe, per violazione della Ztl, porte telematiche o autovelox, arriva da non residenti e non fiorentini, secondo in questo bilancio assistiamo a quasi 1 milione in meno rispetto all’anno precedente nel valore delle multe (55 milioni totale). In questa sede deve essere giustamente apprezzato e sottilineato il lavoro svolto in tema di lotta all'evasione con i risultati concreti pervenuti nell’ultimo anno da parte dell’amministrazione comunale con 16 ml recuperati nel bilancio. Tutto ciò va nella direzione di una maggiore equità e giustizia sociale e quindi di una costante e progressiva riduzione tra le cifre accertate/preventivate e quelle effettivamente incassate (tema che è diventato ancor più delicato in applicazione del nuovo sistema contabile armonizzato che ha introdotto a partire dal 2015 l’obbligatorietà dell’accantonamento in bilancio del fondo fcde). Vorrei sottolineare anche il buon risultato delle nostre partecipate: il Comune di Firenze detiene partecipazioni in 19 società, nessuna delle quali ha riportato per il 2017 risultati di gestione negativi, anzi, i dividendi delle società partecipate spettanti al comune, sono stati complessivamente 11 milioni comprensivi di 1 milione di euro di dividendi straordinari che Afam S.p.A. ha deliberato per il 2017. Vorrei infine sottolineare – ha concluso il consigliere PD Milani – la corretta gestione della cassa, che costituisce un elemento fondamentale per qualsiasi ente o società e a tal fine va ricordato che non c'è stato bisogno di nessun anticipo di tesoreria ed inoltre che l'indice di tempestività dei pagamenti del Comune di Firenze è di 14 giorni medi inferiore rispetto al limite di legge e questo vuol dire sostenere l’economia locale e tutte le imprese che lavorano per la nostra amministrazione. Un passaggio è doveroso anche verso i nostri concittadini che nei servizi a domanda individuale, erogati previo pagamento di un corrispettivo, dimostrano una alta percentuale di pagamento immediato a dimostrazione di un tessuto sociale consapevole e partecipe alla solidità ed ai buoni risultati di questa amministrazione (spese per 42 ml entrate per 26 = 61% di copertura)”.