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Bieber su complesso Portinari Salviati: "Con la rinascita del complesso nuova vita anche per l'Oriuolo che diventa il Teatro delle arti visive"

"Grandi potenzialità, anche in chiave di museo multimediale di storia della città. Bene anche la ristrutturazione dell'immobile in via Fortini, con benefici per la sicurezza delle strade della zona" Più residenza e cultura in centro grazie al recupero del complesso immobiliare dismesso Portinari Salviati. Una superficie di oltre 10mila metri quadrati tra via del Corso, via dello Studio e via dei Bonizzi per anni utilizzata come agenzia bancaria e uffici del Gruppo Monte dei Paschi che ora rinasce con destinazione residenziale e consente al Comune di realizzare il nuovo Teatro delle arti visive dell’Oriuolo e restaurare le facciate delle Oblate. È quanto prevede la convenzione che dopo il via libera della giunta è stata approvata dal Consiglio comunale su proposta dell’assessore all’Urbanistica Giovanni Bettarini. Il consigliere PD e presidente della Commissione Urbanistica Leonardo Bieber commenta: "si tratta di un'opportunità unica, sicuramente uno degli interventi più importanti tra quelli consentiti dal nuovo regolamento urbanistico. Con la rinascita del teatro dell'Oriuolo, chiuso dal 1993 e che negli anni ha visto vari tentativi andati a vuoto per il recupero, si crea un 'quadrante della cultura' che concentra in poche centinaia di metri il nuovo teatro insieme a biblioteca delle Oblate, Museo dell'Opera del Duomo, Teatro Niccolini, Teatro della Pergola e quello della Compagnia, con concrete possibilità di creare anche sinergie artistiche molto interessanti". Da sottolineare che al Comune arriveranno, come corrispettivo per la compensazione del diverso carico urbanistico, oltre 1 milione di euro per finanziare una serie di progetti. Gli interventi riguarderanno: l’ex Teatro dell’Oriuolo per un importo di 600mila euro destinati alla realizzazione del nuovo ‘Teatro delle arti visive’, attraverso la demolizione completa della parte costruita negli anni cinquanta, il recupero della parte settecentesca e l'inserimento nel cortile di una struttura leggera, smontabile e riutilizzabile per rappresentazioni virtuali di arti digitali nell’ambito del progetto ‘Grandi Oblate’. "Crediamo che si possa andare anche oltre – spiega Bieber –. Perché ad esempio non sfruttare questo spazio recuperato per creare, attraverso arti visive e strumenti multimediali che guardano al futuro, ai giovani ed all’innovazione, anche qualcosa che racconti l’identità e la di storia di Firenze? Tutte le grandi capitali europee hanno un museo dedicato alla storia della propria città: potremmo pensare a qualcosa di diverso, ad una sorta di “cartolina elettronica”, un “biglietto da visita digitale” che magari, nell'arco di un racconto audiovisivo di qualche decina di minuti, racconti la storia della città dal primo insediamento fino ad oggi, coniugando così passato e futuro in una versione inedita e originale. Sarebbe una cosa bella e importante - ma soprattutto profondamente innovativa - non solo per i turisti ma anche per i fiorentini stessi". Sempre nella seduta di oggi, è stata approvata un'altra convenzione, quella che riguarda il recupero del complesso architettonico di via Benedetto Fortini, in disuso da anni dopo il trasferimento dei laboratori tessili della fondazione Arte della Seta Lisio. Una superficie di oltre 2mila metri quadrati che tornerà a nuova vita con destinazione residenziale. Grazie agli oneri di compensazione in arrivo 230mila euro per riqualificare la zona.

"In questo caso – nota Bieber – importante la ricaduta per servizi e sicurezza stradale del quartiere". In particolare, 100mila euro saranno impegnati per la realizzazione di aree di sosta nella zona di via del Larione e della scuola media Puccini, la creazione di percorsi pedonali accessibili e il potenziamento dell’illuminazione pubblica; mentre gli altri 130mila euro andranno a finanziare la realizzazione di un marciapiede nel tratto compreso tra via delle Cinque Vie e l'accesso all'Hotel Florentia, in modo da rendere più sicuro per i pedoni l’arrivo alle fermate del trasporto pubblico locale.