terremoto in abruzzo1
OLTRE 170 MORTI E 100 MILA SFOLLATI
LA SOLIDARIETA' DEL PD
ALCUNI COMUNICATI STAMPA
6 aprile 2009
Unità di coordinamento per reclutamento volontari. Il PD ha attivato una unità di coordinamento per indirizzare aiuti concreti per le persone colpite dal sisma abruzzese.
"Ho informato il presidente Berlusconi della disponibilità del Partito Democratico, con le sue strutture, la sua organizzazione e i suoi militanti, di collaborare in tutti i modi con le autorità competenti, a cominciare dalla Protezione civile, nelle forme e nelle modalità che esse riterranno utili, per fronteggiare l’emergenza e alleviare le sofferenze delle popolazioni colpite". "E gli ho augurato buon lavoro. Di fronte a questo dramma ogni polemica va accantonata".
Marina Sereni, "Pd mobilitato. Istituzioni lavorino insieme"."Noi, un esempio. Finanziamenti oltre l’emergenza". "Tutti i militanti e le sedi abruzzesi del PD sono a disposizione della protezione civile e del governo per tutto quello che si ritenesse necessario ai soccorsi. In tutta Italia il PD è vicino alle famiglie colpite negli affetti e nelle cose, ed è pronto a mobilitarsi, in coordinamento con le richieste che dovessero venire dalle autorità, per gli aiuti alle popolazioni così duramente colpite dal sisma. E' fondamentale che le istituzioni lavorino insieme per superare l'emergenza e portare i soccorsi immediati, ma poi servirà un aiuto continuo e finanziamenti per la ricostruzione antisismica". La vicepresidente dei deputati PD e parlamentare umbra, ricordando il terremoto che ha colpito nel 1997 la sua Regione, auspica che i soccorsi arrivino al più presto anche nei piccoli centri dell'Appennino: "Serve una mobilitazione continua, ma è fondamentale che la collaborazione tra le istituzioni nazionali e locali non si fermi col superamento dell'emergenza. In Umbria – dice - abbiamo lavorato seriamente, ricostruendo con perizia e con tecniche antisismiche, ma, a 12 anni dal terremoto, aspettiamo ancora risorse. Non si può e non si deve pensare che i finanziamenti servano soltanto nel momento del disastro e che poi le popolazioni locali possano essere abbandonate a loro stesse. Sulla base della nostra triste esperienza è già partita una squadra di tecnici della Regione e si sta organizzando una colonna mobile che partirà da Terni alla volta de l'Aquila".
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