ACQUA PUBBLICA: MOZIONE DELL'ASSEMBLEA NAZIONALE DEL PD

ACQUA PUBBLICA
L'Ordine del giorno approvato all'Assemblea nazionale del Pd del 21 - 22 maggio 2010
Considerato che:
L'acqua è un bene comune dell'umanità, un bene essenziale e insostituibile per la vita.
L'acqua è un bene pubblico e deve essere garantita a tutti nel rispetto dei vincoli ambientali e al massimo livello di qualità, secondo principi di equità e solidarietà e con criteri di sostenibilità per preservarne la qualità e la disponibilità per le future generazioni e sono beni pubblici le infrastrutture del servizio idrico integrato.
L'acqua è un bene scarso e va preservata attraverso la cura del territorio, la manutenzione dei bacini idrografici, la tutela dei corpi idrici e delle aree di salvaguardia. Va altresì garantita la migliore manutenzione delle reti di distribuzione, combattendo ogni forma di spreco e governando l'uso della risorsa e la sua assegnazione per i diversi usi, con priorità per il consumo umano, garantendo l'obiettivo della sostenibilità attraverso incentivi al risparmio idrico e il rispetto di standard di qualità.
Sottolineato che:
Il Partito democratico ha condotto una dura opposizione al disegno di privatizzazione forzata dell'acqua imposto dal governo Berlusconi, approvato a colpi di fiducia con la falsa motivazione di rispondere a un obbligo comunitario in realtà inesistente.
Le norme fatte approvare dal governo Berlusconi espropriano gli enti locali della loro autonomia e responsabilità e li espongono al rischio di soccombere alla forza di monopoli privati retti da poche grandi aziende spesso del tutto estranee ai contesti territoriali in cui viene svolto il servizio. La privatizzazione forzata imposta dal governo é un disegno da contrastare con grande determinazione.
Il Partito democratico è perciò vicino a quanti combattono la battaglia per contrastare la privatizzazione forzata imposta dal governo anche attraverso lo strumento referendario.
Considerato che:
Lo strumento referendario richiede in ogni caso un intervento legislativo di riforma complessiva del settore che possa assicurare il raggiungimento di obiettivi irrinunciabili come la tutela delle acque, l'accessibilità per tutti, un uso razionale della risorsa garantendo l'equità delle tariffe e la massima qualità ed efficienza del servizio. Va garantita inoltre la copertura totale del servizio di depurazione sull'intero territorio nazionale e la gestione sostenibile della risorsa acqua, eliminando dispersioni, sprechi e usi inappropriati.
Afferma che per realizzare tali obiettivi è necessario un quadro normativo chiaro e coerente fondato su alcuni elementi chiave:
- acqua bene pubblico e proprietà demaniale della risorsa e delle infrastrutture;
- gestione industriale del servizio idrico integrato;
- una forte regolazione e controllo pubblico sulle gestioni istituendo una autorità nazionale di regolazione, compartecipata dallo Stato e dalle regioni;
- ruolo fondamentale delle regioni e degli enti locali nelle scelte di affidamento del servizio idrico integrato nel pieno rispetto dei principi generali, degli standard di qualità, dei livelli minimo essenziali fissati a tutela dell'interesse pubblico e dei diritti dei cittadini;
- tariffa come corrispettivo del servizio idrico integrato da modulare con una tariffa sociale e con un tariffa che incentivi il risparmio idrico;
- vincoli chiari alla realizzazione degli investimenti necessari per il miglioramento del servizio con un impegno al riequilibrio territoriale per garantire lo stesso livello di servizio in ogni area del paese.

In questo senso i gruppi parlamentari presenteranno un disegno di legge organico di disciplina del servizio idrico integrato che risponda agli obiettivi enunciati, si articoli intorno agli elementi essenziali indicati e sia costruito con un percorso partecipato che coinvolga amministratori locali, iscritti, cittadini che metta al centro la risorsa acqua bene pubblico che è insostituibile per la vita e che va perciò resa disponibile a tutti al massimo livello di qualità e preservata per le future generazioni.

Roma, 22 maggio 2010


 
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