BIEBER RICORDA IN CONSIGLIO IL MASSACRO DI SEBRENICA

Leonardo Bieber  ricorda la strage di 15 anni fa: “Troppo silenzio su questa immane tragedia”. Il presidente della commissione cultura e sport  in consiglio comunale ha ricordato il massacro di Sebrenica, una delle atrocità più sconvolgenti della guerra in Bosnia Erzegovina, che costo la vita ad oltre 8.000 persone, secondo quelle che sono le cifre ufficiali, anche se secondo altre fonti locali gli scomparsi sarebbero stati addirittura più di diecimila.

“Quindici anni fa – ha detto Bieber - l’Europa visse una delle pagine più nere della propria storia recente”. L’11 luglio 1995, infatti, le truppe serbe all’ordine del generale Ratko Mladic entrarono nella città di Sebrenica e svuotarono la cittadina della Bosnia Orientale dai suoi 40 mila abitanti, prevalentemente musulmani bosniaci; molti di questi fuggirono verso la base ONU di Portocari, a nord del centro urbano. Circa 7.000 persone riuscirono ad entrare nell’area della base, presidiata da un centinaio di caschi blu olandesi che avrebbero dovuto difendere la città, dichiarata dall’ONU zona protetta. All’arrivo dei serbi-bosniaci, i caschi blu olandesi, però, non intervennero mentre Mladic fece separare gli uomini, che furono deportati, dalle donne e dai bambini e quindi uccisi in fosse comuni, l’ultima delle quali è stata aperta ad aprile di quest’anno.“Anni dopo – ha ricordato Bieber - il Parlamento Europeo ha proclamato che l’11 luglio è il “Giorno della memoria per le vittime del genocidio di Sebrenica”, con una risoluzione in cui afferma che questo genocidio è stato il maggiore crimine di guerra perpetrato in Europa dalla fine della seconda guerra mondiale, ed ha invitato gli Stati membri dell’Unione Europea e dei Balcani Occidentali a dedicare l’11 luglio alla memoria di quei morti. Ma quello che più grida vendetta e vergogna – ha proseguito il presidente della commissione cultura - è forse il silenzio ed il disinteresse di molti Governi Europei a quest’immane tragedia, dimenticata e passata colpevolmente troppo sotto silenzio, anche dai media.”“Ho avuto modo – ha concluso Bieber - di recarmi più volte a Sarajevo, di vedere e toccare tristemente con mano le grandi atrocità subite dal popolo bosniaco nel corso dell’assedio più lungo della storia moderna, di visitare Mostar, duramente colpita al cuore quando il 9 novembre del 1993 il celebre ponte in pietra, il famoso Stari Most, il “Vecchio Ponte”, simbolo della città come potrebbe essere il nostro Ponte Vecchio, fu distrutto dal fuoco croato e le immagini di quella tragedia fecero il giro del mondo suscitando e toccando profondamente le coscienze di molti. Ecco perché è doveroso ricordare questa tragedia, che ancora oggi una macchia sulla nostra coscienza collettiva, affinché venga resa giustizia alle vittime e far sì che crimini come quello di Sebrenica non succedano mai più. Ben vengano quindi le iniziative nelle scuole, in collaborazione con questa commissione, a cui ha fatto riferimento l'assessore alla pubblica istruzione Rosa Maria Di Giorgi nel suo intervento dopo la comunicazione, affinché anche i più giovani siano informati ed edotti di una delle pagine più nere e tristi della nostra storia”. (lb)

 
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