CLAUDIA LIVI SCRIVE A FITTANTE "NON SONO AFFATTO SORPRESA"

Caro Giovanni, "Non sono rimasta affatto sorpresa della tua decisione, perche' era evidente che tu ci stessi puntando abbastanza. La cosa che mi amareggia e' che e' altrettanto evidente che il gruppo – nella tua testa e in quella di molti – ancora non esiste. Non esiste l'idea di collegialita', di discussione e di condivisione, e prova ne sono le tue dichiarazioni alla stampa, in cui ti sei molto lamentato che le tue iniziative non passassero. Come se in qualche modo non potesse essere previsto un rimodellare l'azione politica in modo da mediare fra posizioni anche diverse. Sai quale e' la mia posizione rispetto a iniziative – anche tue – che sono partite senza che ne sapessimo nulla: l'ho detta piu' volte, fino alla ( mia, per lo meno) nausea. Io ce l'ho parecchio presente il valore del gruppo, che considero un arricchimento e non una briglia, anche quando mi costringe a mordere il freno. E rispetto a questa tua ultima iniziativa, pur rispettabilissima, mi colpisce il fatto che non hai mai esternato il tuo disagio o il tuo ripensamento sui valori fondanti del PD. Che tu non abbia mai sentito il bisogno di discuterne con noi, mentre invece non hai avuto scrupoli nell'attaccare a testa bassa chi non la pensava come te su questioni non fondamentali, scatenando anche imbarazzanti battibecchi in aula. Certamente adesso dovrebbe essere piu' facile per te, visto che il gruppo IdV e' composto per lo meno attualmente di 2 persone: ma trovo che questo atteggiamento sia la mortificazione della politica e che ripercorra la strada ( ahime', gia' ampiamente battuta dal Presidente del Consiglio Berlusconi) della politica "personale". Ti auguro in ogni caso miglior fortuna. Claudia Livi 4 agosto 2010

 
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