GALLO A FITTANTE: "QUESTO CAMBIO DI CASACCA NON TI CREA PROBLEMI DI COSCIENZA NEI CONFRONTI DEL VOTO LIBERAMENTE ESPRESSO?"

Caro Giovanni,ammetto di essere rimasto turbato dalla tua decisione, dai tempi e dai modi che hai scelto; una scelta personale che non condivido ma che rispetto. Nell’augurarti buon lavoro in questa nuova fase di impegno politico, permettimi di svolgere alcune considerazioni, anche per chiarire certe mie prese di posizione.Ritengo che ‘andare avanti in ogni caso’ sia meno importante dell’obiettivo di affrontare i problemi che riteniamo importanti per la città, e di farlo come gruppo, sfruttando questa occasione per creare un laboratorio di idee sviluppate con metodo e soprattutto condivise. Lasciami dire che nel Gruppo PD ho sempre espresso le mie idee, accetto perplessità e contrasti da parte dei colleghi, nella convinzione che un lavoro di sintesi sia sempre migliore della somma delle parti e che se le distanze iniziali sono rilevanti, occorre discutere ancora, non ‘andare avanti in ogni caso’. Non mi sento stretto al suo interno, io che non provengo né dai DS né dalla Margherita: pensa che non avendo io frequentazioni pregresse, per molti colleghi non riuscirei nemmeno a dire quali appartenessero all’una o all’altra componente precedente. Nel Gruppo ci siamo sempre confrontati: nello specifico, e nel recente, ti ho espresso le mie perplessità sulla tua mozione onnicomprensiva sulla ciclabilità. Non credo che il tuo passaggio all’IDV me la farà considerare meno generica: mancando un passaggio intermedio del confronto nel nostro Gruppo, temo che il risultato finale dell’ ‘andare avanti in ogni caso’ sia esattamente lo stesso.Infine, una breve considerazione numerica: conti molto semplici mi dicono che, anche ad ammettere che tu avessi completo controllo sui quasi seicento voti di preferenza da te riportati, un loro travaso ex ante all’IDV non avrebbe fatto scattare il quorum di un secondo seggio al partito al quale hai aderito. Il turbamento a cui facevo riferimento all’inizio è legato ad una domanda:  sapendo che il tuo seggio di consigliere comunale è riconducibile ai quasi settantamila voti espressi per il PD, questo cambio di casacca non ti crea qualche problema di coscienza nei confronti del voto liberamente espresso? Con la stima di sempre Giampiero M. Gallo Firenze, 4 agosto 2010

 
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