FRANCESCO BONIFAZI: "VICENDA FITTANTE, DALL'IDV SOLO VECCHIA POLITICA"
Alla conclusione di un intenso ed entusiasmante anno per l'Amministrazione fiorentina, mi sarei aspettato tutto tranne che dover affrontare, dopo la nuova sfida dei "Cento luoghi" e dell'approfondimento sul piano strutturale, tre settimane di vero e proprio squallore politico. Possono esserci mosse critiche e rimproveri, ma non quello di non svolgere il nostro impegno politico ed istituzionale con criteri innovativi e con la voglia e la passione per dare nuovo respiro e nuova credibilità alla politica. Invece, inaspettatamente, ci siamo scontrati con una realtà che pensavamo, perlomeno a Firenze, non esistesse più. Una realtà del fare politica vecchia, stantia, muffita che fa del trasformismo immorale e della promessa il proprio cavallo di battaglia. Il problema non è, dunque, perdere un consigliere comunale (che in conferenza stampa non ha fatto riferimento a veri problemi politici, ma solo e tardivamente in un quotidiano locale ha denunciato l'eccessiva democraticità e scambio di idee nel gruppo [che a me paiono valori e non certo limiti dell'azione politica]), ma accorgersi che - nell'ombra - un nostro alleato chiama, tenta di sedurre e occhieggia ai nostri consiglieri, peraltro con scopi difficili da comprendere: per una poltrona? Per un assessore? Per condizionare il nostro governo cittadino? In questo quadro, una parola deve essere spesa nei riguardi del Consigliere Pierguidi in modo da sgombrare ogni dubbio circa il suo comportamento. Avvicinato dal nostro "presunto" alleato ha avuto cura di informare preventivamente sia me, in qualità di capogruppo, che il Sindaco di ciò che stava accadendo e, dopo l'incontro con Di Pietro, ci ha raccontato ciò che era accaduto. Vi assicuro che la vicenda è assolutamente demoralizzante. Comunque non ci fermeremo qui, andremo avanti con le nostre idee per dare dignità alla politica fiorentina e nazionale, convinti più di prima del suo insostituibile valore assoluto.
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