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Sant’Ambrogio, Agostini: “Giusto illuminare la zona del mercato la notte. Ma non dimentichiamo che la sicurezza dei cittadini e la loro serenità, dipendono da una corretta prospettiva di prevenzione”

"Apprendo con soddisfazione le idee che l’assessore Bonaccorsi ha lanciato: spostare in periferia parte della movida, illuminare il mercato di Sant’Ambrogio, dichiarare danno alla città ogni atto vandalico che subiamo, sono segno di un cambiamento, che condivido". Lo afferma la consigliera del Pd Susanna Agostini che aggiunge: " Più volte mi sono soffermata sulla critica che la politica si sia fatta superare dai giudici, sono stati provvedimenti giudiziari a far chiudere locali per danno alla quiete pubblica e non solo. Io credo invece che spetta alla politica intervenire preventivamente, organizzando e regolarizzando la città in modo tale da far convivere le diverse esigenze di chi vuole vivere serenamente e riposare quanto basta, con quelle di chi vuole divertirsi per intere nottate. Va trovato il punto di equilibrio, queste proposte a mio parere vanno in quest’indirizzo.

Non è certo contrapponendo “categorie interessate” , per un verso o per l’altro, contrapponendo bisogni e desideri, prevenire ed avere in mente il modello di città che vogliamo ritengo sia un dovere per chi la rappresenta. Chi come me da anni vive direttamente la trasformazione di comportamenti notturni del popolo della movida apprende con vero piacere la rapidità con la quale l’assessore Bonaccorsi ha risposto alla crescente criminalità nella zona del mercato di Sant’Ambrogio. Vivace e quasi signorile di giorno ma che al buio, si trasforma in luogo cupo e pericoloso. Vanno da sé come sempre le gravi questioni che riguardano l’ordine pubblico, davvero poco presente di giorno e di notte nel centro della città, ricordo a questo proposito il tentato  furto nella gioielleria in via del Parione , pieno giorno, non era mai successo. Gli ultimi terribili fatti, l’aggressione alle 21 e in particolare lo scontro 10 contro uno di due giorni fa, sono veri e propri regolamenti di conti tra illegali che vendono alcool a basso costo in piena notte. Quando parlo di modello di città penso anche a questo. Alle tre la notte chiudono discoteche e bar e cominciano a vendere gli “abusivi”;  che clientele hanno a quell’ora? Non ci stupiamo poi se le panchine sono divelte. Ai residenti so per certo, poco interessano le emergenze attraverso le quali si ottiene l’onore delle cronache giornalistiche. Chi ama il centro tanto da viverci da sempre è consapevole del fatto che si può tornare indietro su scelte che lo stanno snaturando. A Firenze è bello passeggiare ed attardarsi la notte, lo facciamo da sempre e vogliamo poter continuare a farlo, guardando le stelle senza preoccupazioni. Avanti allora con “luci a Sant’Ambrogio” e oltre, e un bel tavolo per l’ordine pubblico che contrasti abusivismo e illegalità che non fa che incrementare l'assunzione di sostanze nocive e trasformano l’umanità del popolo fiorentino, in una dolorosa e preoccupata veglia notturna!