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Giuliani, "sostegno e solidarietà del Consiglio comunale alla ministra Kyenge"

"E' indecente questa scia di neanche tanto velato razzismo mescolato a prepotenza che accompagna il bel lavoro e le uscite pubbliche della Ministra Cecile Kyenge. D'altro canto se anche chi ricopre cariche istituzionali si permette di insultarla senza che sia chiamato a risponderne , appare chiaro che chiunque si senta "protetto" nel fare altrettanto". Sono le parole con cui,  nellla seduta del Consiglio comunale del 29 luglio,  la presidente della commissione Pari opportunità Maria Federica Giuliani ha espresso, anche a nome dell'intera assemblea cittadina, la solidarietà alla ministra Kyenge. "Siamo un Paese ancora  ancorato a vecchi retaggi culturali superati nei fatti e soprattutto dalle nuove generazioni ormai integrate e parte attiva del nostro paese. In relazione all'ultimo episodio razzista nei suoi confronti - ha aggiunto Giulaini- avvenuto a Cervia da un personaggio discutibile forse in cerca di facile pubblicità, la Ministra con la pacatezza che la distingue ha dichiarato: "Sono fiera di essere italiana. Credo che il problema non sia mio, c'è qualcuno che non sta bene e che manifesta disagio, il mio compito è ascoltare questo disagio".

Il problema è di chi si permette di offendere una Ministra e quindi il nostro Governo ed il nostro Paese, soprattutto quando questi riveste un ruolo istituzionale. Il nostro Paese sta affrontando un profondo cambiamento culturale e si sta confrontando in maniera seria con una nuova cultura più inclusiva, la parte minoritaria di italiani che aggrediscono e si permettono insulti si sentono autorizzati da una diffusa convinzione che ci si possa permettere qualsiasi cosa e rimanere impuniti. Il vicepresidente del Senato doveva dimettersi subito, solo così rimettendo il mandato non si sarebbero creati facili alibi a episodi quali quelli avvenuti in questi giorni. Visto che questo non è avvenuto spontaneamente, è l'Ufficio di Presidenza del Senato facendo appello agli interna corporis che regolano l'attività del Senato , che deve prendere i provvedimenti necessari vista la gravità delle affermazioni e a chi sono state indirizzate"