GIORNO DELLA MEMORIA: UNANIMITA' DEL CONSIGLIO COMUNALE

Il consiglio comunale riconosce come vero motore delle numerose attività che segnano il "Giorno della memoria" in Toscana, la volontà di alimentare la conoscenza e la speranza. L'ordine del giorno presentato dalla consigliera Maria Federica Giuliani (PD) e sottoscritto dai capigruppo Francesco Bonifazi (PD), Giuseppe Scola (IDV), Stefano Di Puccio (Gruppo Misto), Eros Cruccolini (Sinistra); Valdo Spini e Ornella De Zordo (perUnaltracittà) è stato approvato all'unanimità nella seduta di ieri. "Sono dieci anni - ha spiegato Maria Federica Giuliani- che è stata istituito, con legge n.211 del 2000, il "Giorno della Memoria" in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, un anniversario importante per quanto è stato fatto in questi anni, soprattutto per il bel lavoro fatto dai ragazzi e nelle scuole ed è importante che questo percorso prosegua ora ancor più visto che tanti dei testimoni che hanno vissuto quelle atrocità vengono a mancare.

 L'art.1 della legge recita "La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati". La consigliere Giuliani cita anche l'articolo 2 che specifica che, "in occasione del "Giorno della Memoria", sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell'Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, affinché simili eventi non possano mai più accadere". (lb)
 
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FESTA DEMOCRATICA ALLE CASCINE

Firenze 26 Agosto - 12 Settembre 2010

"Ditelo al Gruppo Democratico", continua il punto d'ascolto con i cittadini alla Festa Democratica delle Cascine.

Continua il punto d'ascolto "Ditelo al Gruppo Democratico" l'iniziativa organizzata insieme al coordinamento cittadino del partito e che vede ogni sera dalle 19 alle 23 i consiglieri comunali del Gruppo PD del Comune di Firenze comunicare direttamente con i cittadini ascoltando idee, proposte e anche critiche. Gli esponenti del Pd di Palazzo Vecchio saranno presenti, insieme a coordinatori e militanti dei circoli territoriali del partito, presso lo stand Spazio PD della Festa Democratica alle Cascine. Sempre presso la stand è attivo anche un punto di raccolta firme per Sakineh . "In questi giorni – ha spiegato il coordinatore del punto d'ascolto Mirko Dormentoni- diverse centinaia di persone hanno firmato l'appello e alcuni cittadini si sono fermati a parlare con i consiglieri comunali presenti lasciando critiche e proposte per Firenze sull'apposito "Quaderno". Gli argomenti riguardano la mobilità, il trasporto pubblico locale, i percorsi ciclabili, la manutenzione delle strade, parcheggi". "Ditelo al Gruppo Democratico è un'occasione per riferire le proprie critiche e le proprie idee direttamente ai consiglieri comunali ma anche per scriverle appunto su un apposito quaderno che resterà presso lo Spazio PD fino alla fine della Festa.

Ecco il calendario fino al 9 settembre

Lunedì 6 Settembre dalle 19.00 alle 23.00: Caterina Biti e Giampiero Gallo

Martedì 7 Settembre : Tea Albini e Angelo Bassi

Mercoledì 8 Settembre : Leonardo Bieber e Stefania Collesei

Giovedì 9 Settembre dalle 19.00 fino alle 21.00: Federica Giuliani, Claudia Livi, Maurizio Sguanci.

Alle ore 21.00 allo Spazio Dibattiti "LE SFIDE DELLA GRANDE FIRENZE" con il Sindaco MATTEO RENZI

'Save Sakineh', no alla lapidazione

Palazzo Vecchio si mobilita per la donna iraniana condannata alla lapidazione

Un grande striscione con la foto di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana condannata alla lapidazione per un presunto adulterio, è stato appeso stamani al terrazzo di Palazzo Vecchio, dal lato di piazza Signoria. Oltre alla foto, sullo striscione compare la scritta 'Save Sakineh'. E' questo il modo in cui il sindaco Matteo Renzi, a nome della città, vuole protestare contro la decisione della condanna a morte della donna, 43 anni e due figli, accusata dal governo di Teheran di aver avuto rapporti adulteri anche se vedova e condannata dopo una confessione giudicata come estorta. "Questa immagine - commenta il sindaco Renzi - vuole ricordare che Firenze sta sempre dalla parte della libertà, che la città dell'Elettrice Palatina starà sempre dalla parte della libertà delle donne. E una condanna a morte non può che essere considerata aberrante in una terra che per prima nel mondo, nel 1786, ha abolito la pena di morte". Non è la prima volta che l'amministrazione si mobilita a favore del popolo iraniano: all'inizio del mandato venne esposto dallo stesso terrazzo un drappo verde per ricordare le vittime, soprattutto giovani e studenti, della repressione governativa in occasione delle contestate elezioni che hanno confermato al potere Ahmadinejad. Di luce verde si sono anche 'colorati' il David in piazza della Signoria, a Capodanno, e il David a piazzale Michelangelo, la scorsa estate, mentre a luglio scorso è stata accolta a Palazzo Vecchio anche il premio Nobel iraniano per la pace Shirin Ebadi, "segnali - aggiunge Renzi - che Firenze, pur nella doverosa attenzione ai problemi quotidiani, non dimentica la sua vocazione internazionale e la sua voglia di pace, democrazia e libertà".

Comune di Firenze

25/08/2010

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