GRANDE SODDISFAZIONE PER L'INAUGURAZIONE DELLA PRIMA DELLA TRANVIA

Image Nella seduta del Consiglio Comunale del 15 febbraio il cons. Andrea Borselli ha espresso la grande soddisfazione del Gruppo PD per l'inaugurazione della prima linea della Tranvia Firenze-Scandicci. Questo il testo del suo intervento in aula: " Già all'inizio degli anni novanta, la gravità della situazione del traffico e la necessità di dare risposte strutturali che orientassero il trasporto locale verso una mobilità pubblica portarono la città a scegliere la tranvia come tentativo di dare una soluzione alla mobilità che non fosse rappresentata solo dall'incremento della viabilità ma desse risposte strutturali capaci di spostare la mobilità dal mezzo privato a quello pubblico, poiché negli anni a fronte di una crescita della mobilità privata il mezzo pubblico ATAF ha costantemente perso quote di passeggeri, realtà non solo fiorentina ma di tutte le città italiane....
La scelta della tranvia fu il risultato di una intensa  discussione tra chi voleva  per la nostra città una metropolitana e chi riteneva che la dimensione di Firenze non potesse giustificare economicamente, sia per l'ammontare degli investimenti sia per la gestione servizio per un bacino di utenti come il nostro, una rete di trasporto sotterraneo in metropolitana, ma la dimensione fosse quella di un sistema di mobilità pubblica su tranvia di superfice. Alla fine lo stesso governo di centrosinistra della città (sindaco Giorgio Morales), che all'inizio sosteneva la metropolitana approvò la scelta della tranvia come  progetto di mobilità urbana per la Città e vennero dalla sua Giunta richiesti i primi finanziamenti per la linea n°1.
A sedici anni da quella scelta, ieri, con grande partecipazione di cittadini, è stata inaugurata la prima linea della tranvia, dalla stazione a Scandicci. Per chi ha partecipato, per ragioni anagrafiche, a quel dibattito e a quella scelta è un motivo di grande soddisfazione che compensa momenti di amarezza per essere stato costretto a difendere scelte giuste  messe in discussione dalla complessità e dalla lunghezza dei lavori. Questa esperienza, come ha detto il nostro Sindaco, ci dovrà vedere impegnati a gestire i lavori per le prossime linee con tempi e modalità molto diversi da quelli visti per la linea uno e dovremo ridurre al minimo i disagi per la città. Però una cosa mi preme dirla, la scelta della tranvia è stata nei passati 15 anni condivisa sia dai governi di sinistra che da quelli di centrosinistra, spesso chi oggi si sta opponendo alla tranvia in passato ne ha condiviso la scelta. Ricordo la difficoltà di forza Italia a condividere una politica di opposizione alla tranvia alla Razzanelli, solo le difficoltà avute durante l'esecuzione dei lavori e i disagi subiti dalla popolazione hanno fatto sposare al centrodestra una linea di opposizione alla tranvia. Fino ad arrivare a definire la tranvia un mostro sferragliante che ferisce la nostra città (parole di Bonaiuti). Oggi basterà andare in piazza stazione per capire la falsità e la strumentalità di tali affermazioni.  In molte città europee la tranvia convive con le aree pedonali, nessun sferragliamento ma magari è necessari azionare un campanello che ne annunci l'arrivo per svegliare pedoni distratti che non ne avvertono la presenza. Concludo auspicando che si proceda rapidamente alla realizzazione delle opere connesse alla linea uno, come il parcheggio scambiatore che collegherà l'autostrada alla tranvia previsto a Scandicci e che l'esempio della linea uno dia un impulso al completamento delle altre linee.
 
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FESTA DEMOCRATICA ALLE CASCINE

Firenze 26 Agosto - 12 Settembre 2010

"Ditelo al Gruppo Democratico", continua il punto d'ascolto con i cittadini alla Festa Democratica delle Cascine.

Continua il punto d'ascolto "Ditelo al Gruppo Democratico" l'iniziativa organizzata insieme al coordinamento cittadino del partito e che vede ogni sera dalle 19 alle 23 i consiglieri comunali del Gruppo PD del Comune di Firenze comunicare direttamente con i cittadini ascoltando idee, proposte e anche critiche. Gli esponenti del Pd di Palazzo Vecchio saranno presenti, insieme a coordinatori e militanti dei circoli territoriali del partito, presso lo stand Spazio PD della Festa Democratica alle Cascine. Sempre presso la stand è attivo anche un punto di raccolta firme per Sakineh . "In questi giorni – ha spiegato il coordinatore del punto d'ascolto Mirko Dormentoni- diverse centinaia di persone hanno firmato l'appello e alcuni cittadini si sono fermati a parlare con i consiglieri comunali presenti lasciando critiche e proposte per Firenze sull'apposito "Quaderno". Gli argomenti riguardano la mobilità, il trasporto pubblico locale, i percorsi ciclabili, la manutenzione delle strade, parcheggi". "Ditelo al Gruppo Democratico è un'occasione per riferire le proprie critiche e le proprie idee direttamente ai consiglieri comunali ma anche per scriverle appunto su un apposito quaderno che resterà presso lo Spazio PD fino alla fine della Festa.

Ecco il calendario fino al 9 settembre

Lunedì 6 Settembre dalle 19.00 alle 23.00: Caterina Biti e Giampiero Gallo

Martedì 7 Settembre : Tea Albini e Angelo Bassi

Mercoledì 8 Settembre : Leonardo Bieber e Stefania Collesei

Giovedì 9 Settembre dalle 19.00 fino alle 21.00: Federica Giuliani, Claudia Livi, Maurizio Sguanci.

Alle ore 21.00 allo Spazio Dibattiti "LE SFIDE DELLA GRANDE FIRENZE" con il Sindaco MATTEO RENZI

'Save Sakineh', no alla lapidazione

Palazzo Vecchio si mobilita per la donna iraniana condannata alla lapidazione

Un grande striscione con la foto di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana condannata alla lapidazione per un presunto adulterio, è stato appeso stamani al terrazzo di Palazzo Vecchio, dal lato di piazza Signoria. Oltre alla foto, sullo striscione compare la scritta 'Save Sakineh'. E' questo il modo in cui il sindaco Matteo Renzi, a nome della città, vuole protestare contro la decisione della condanna a morte della donna, 43 anni e due figli, accusata dal governo di Teheran di aver avuto rapporti adulteri anche se vedova e condannata dopo una confessione giudicata come estorta. "Questa immagine - commenta il sindaco Renzi - vuole ricordare che Firenze sta sempre dalla parte della libertà, che la città dell'Elettrice Palatina starà sempre dalla parte della libertà delle donne. E una condanna a morte non può che essere considerata aberrante in una terra che per prima nel mondo, nel 1786, ha abolito la pena di morte". Non è la prima volta che l'amministrazione si mobilita a favore del popolo iraniano: all'inizio del mandato venne esposto dallo stesso terrazzo un drappo verde per ricordare le vittime, soprattutto giovani e studenti, della repressione governativa in occasione delle contestate elezioni che hanno confermato al potere Ahmadinejad. Di luce verde si sono anche 'colorati' il David in piazza della Signoria, a Capodanno, e il David a piazzale Michelangelo, la scorsa estate, mentre a luglio scorso è stata accolta a Palazzo Vecchio anche il premio Nobel iraniano per la pace Shirin Ebadi, "segnali - aggiunge Renzi - che Firenze, pur nella doverosa attenzione ai problemi quotidiani, non dimentica la sua vocazione internazionale e la sua voglia di pace, democrazia e libertà".

Comune di Firenze

25/08/2010

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