CARCERI: PROMUOVERE AZIONI CONCRETE PER AFFRONTARE L'EMERGENZA ANCHE A FIRENZE
Il Consiglio comunale ha approvato all'unanimità l'atto di indirizzo proposto dalla Commissione Pace "Sulle condizioni del carcere a Firenze" dopo avere seguito con attenzione la relazione del Garante dei diritti delle persone private dalla libertà personale Franco Corleone. Nella relazione, significativamente intitolata
La misura è colma si denuncia una situazione grave con Sollicciano che contiene ormai quasi stabilmente 1000 detenuti (capienza 450). Questa situazione di sovraffollamento ha aumentato le difficoltà della popolazione carceraria per quanto concerne i trasferimenti e la salute, e i disagi nella condizione di lavoro delle guardie carcerarie. Il sovraffollamento mette in crisi tutto il sistema e mina i principi di umanità e di finalità rieducativa della pena sanciti dalla nostra Costituzione Repubblicana.... .
Ma il sovraffollamento ha una ragione precisa - denuncia Corleone - è causato essenzialmente dalla politica di sanzionamento con il carcere dell'uso di droghe, dell'immigrazione clandestina e di altri comportamenti di disturbo sociale. Il carcere è stato utilizzato non come extrema ratio ma come mezzo ordinario per ristabilire la convivenza sociale.
Il Consiglio Comunale dopo un ampio dibattito ha approvato l'odg della Commissione nel quale si ricorda fra l'altro "l'impegno del Comune di Firenze, di mantenere un "Patto Solidale" tra tutti i soggetti che operano nelle strutture di detenzione"; la carenza strutturale dell'organico attivo della Polizia Penitenziaria e degli educatori, l'impegno ad agire per la ricerca di una sede da destinare alla residenza di persone che hanno diritto alla semilibertà e un alloggio in casa famiglia per le detenute madri con figli minori
Il Consiglio Comunale dopo un ampio dibattito ha approvato l'odg della Commissione nel quale si ricorda fra l'altro "l'impegno del Comune di Firenze, di mantenere un "Patto Solidale" tra tutti i soggetti che operano nelle strutture di detenzione"; la carenza strutturale dell'organico attivo della Polizia Penitenziaria e degli educatori, l'impegno ad agire per la ricerca di una sede da destinare alla residenza di persone che hanno diritto alla semilibertà e un alloggio in casa famiglia per le detenute madri con figli minori