CARCERI: PROMUOVERE AZIONI CONCRETE PER AFFRONTARE L'EMERGENZA ANCHE A FIRENZE

Il Consiglio comunale ha approvato all'unanimità l'atto di indirizzo proposto dalla Commissione Pace "Sulle condizioni del carcere a Firenze" dopo avere seguito con attenzione la relazione del Garante dei diritti delle persone private dalla libertà personale Franco Corleone. Nella relazione, significativamente intitolata icon La misura è colma si denuncia una situazione grave con Sollicciano che contiene ormai quasi stabilmente  1000 detenuti (capienza 450). Questa situazione di sovraffollamento ha aumentato le difficoltà della popolazione carceraria per quanto concerne i trasferimenti e la salute, e i disagi nella condizione di lavoro delle guardie carcerarie. Il sovraffollamento mette in crisi tutto il sistema e mina i principi di umanità e di finalità rieducativa della pena sanciti dalla nostra Costituzione Repubblicana.... .
Ma il sovraffollamento ha una ragione precisa - denuncia Corleone - è causato essenzialmente dalla politica di sanzionamento con il carcere dell'uso di droghe, dell'immigrazione clandestina e di altri comportamenti di disturbo sociale. Il carcere è stato utilizzato non come extrema ratio ma come mezzo ordinario per ristabilire la convivenza sociale.
Il Consiglio Comunale dopo un ampio dibattito ha approvato l'odg della Commissione nel quale si ricorda fra l'altro "l'impegno del Comune di Firenze, di mantenere un "Patto Solidale" tra tutti i soggetti  che operano nelle strutture di detenzione"; la carenza strutturale dell'organico attivo della Polizia Penitenziaria e degli educatori,  l'impegno ad agire per la ricerca di una sede da destinare alla residenza di persone che hanno diritto alla semilibertà e un alloggio in casa famiglia  per le detenute madri con figli minori
 
Ultime notizie
In evidenza
FESTA DEMOCRATICA ALLE CASCINE

Firenze 26 Agosto - 12 Settembre 2010

"Ditelo al Gruppo Democratico", continua il punto d'ascolto con i cittadini alla Festa Democratica delle Cascine.

Continua il punto d'ascolto "Ditelo al Gruppo Democratico" l'iniziativa organizzata insieme al coordinamento cittadino del partito e che vede ogni sera dalle 19 alle 23 i consiglieri comunali del Gruppo PD del Comune di Firenze comunicare direttamente con i cittadini ascoltando idee, proposte e anche critiche. Gli esponenti del Pd di Palazzo Vecchio saranno presenti, insieme a coordinatori e militanti dei circoli territoriali del partito, presso lo stand Spazio PD della Festa Democratica alle Cascine. Sempre presso la stand è attivo anche un punto di raccolta firme per Sakineh . "In questi giorni – ha spiegato il coordinatore del punto d'ascolto Mirko Dormentoni- diverse centinaia di persone hanno firmato l'appello e alcuni cittadini si sono fermati a parlare con i consiglieri comunali presenti lasciando critiche e proposte per Firenze sull'apposito "Quaderno". Gli argomenti riguardano la mobilità, il trasporto pubblico locale, i percorsi ciclabili, la manutenzione delle strade, parcheggi". "Ditelo al Gruppo Democratico è un'occasione per riferire le proprie critiche e le proprie idee direttamente ai consiglieri comunali ma anche per scriverle appunto su un apposito quaderno che resterà presso lo Spazio PD fino alla fine della Festa.

Ecco il calendario fino al 9 settembre

Lunedì 6 Settembre dalle 19.00 alle 23.00: Caterina Biti e Giampiero Gallo

Martedì 7 Settembre : Tea Albini e Angelo Bassi

Mercoledì 8 Settembre : Leonardo Bieber e Stefania Collesei

Giovedì 9 Settembre dalle 19.00 fino alle 21.00: Federica Giuliani, Claudia Livi, Maurizio Sguanci.

Alle ore 21.00 allo Spazio Dibattiti "LE SFIDE DELLA GRANDE FIRENZE" con il Sindaco MATTEO RENZI

'Save Sakineh', no alla lapidazione

Palazzo Vecchio si mobilita per la donna iraniana condannata alla lapidazione

Un grande striscione con la foto di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana condannata alla lapidazione per un presunto adulterio, è stato appeso stamani al terrazzo di Palazzo Vecchio, dal lato di piazza Signoria. Oltre alla foto, sullo striscione compare la scritta 'Save Sakineh'. E' questo il modo in cui il sindaco Matteo Renzi, a nome della città, vuole protestare contro la decisione della condanna a morte della donna, 43 anni e due figli, accusata dal governo di Teheran di aver avuto rapporti adulteri anche se vedova e condannata dopo una confessione giudicata come estorta. "Questa immagine - commenta il sindaco Renzi - vuole ricordare che Firenze sta sempre dalla parte della libertà, che la città dell'Elettrice Palatina starà sempre dalla parte della libertà delle donne. E una condanna a morte non può che essere considerata aberrante in una terra che per prima nel mondo, nel 1786, ha abolito la pena di morte". Non è la prima volta che l'amministrazione si mobilita a favore del popolo iraniano: all'inizio del mandato venne esposto dallo stesso terrazzo un drappo verde per ricordare le vittime, soprattutto giovani e studenti, della repressione governativa in occasione delle contestate elezioni che hanno confermato al potere Ahmadinejad. Di luce verde si sono anche 'colorati' il David in piazza della Signoria, a Capodanno, e il David a piazzale Michelangelo, la scorsa estate, mentre a luglio scorso è stata accolta a Palazzo Vecchio anche il premio Nobel iraniano per la pace Shirin Ebadi, "segnali - aggiunge Renzi - che Firenze, pur nella doverosa attenzione ai problemi quotidiani, non dimentica la sua vocazione internazionale e la sua voglia di pace, democrazia e libertà".

Comune di Firenze

25/08/2010

.

Chi e' online
 3 visitatori online